Una riflessione sulla didattica a distanza : le videolezioni, pro e contro!

Una nostra nuova redattrice racconta la sua esperienza in regime di didattica a distanza nel suo primo anno di iscrizione alle scuole superiori. Testimonianza interessante, che giunge da chi ha esordito in presenza appena per qualche settimana.

 

Ormai siamo un po’ stanchi di sentire parlare tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti e in ogni luogo di questo nuovo virus chiamato “Covid-19” che, anche nelle scuole, ha portato con sé molte conseguenze negative. Le videolezioni, ad esempio, sono in molti a considerarle sfavorevoli, mentre per altri è l’opposto. Il problema più grande delle lezioni per via telematica è rimanere per molte ore seduti di fronte a un computer, a un tablet o a uno smartphone e sforzare gli occhi guardando un piccolo schermo, anche se questa fatica potrebbe essere accettata specialmente dagli studenti pendolari, per i quali è una soluzione positiva perché non sono più costretti a svegliarsi alle sei di mattina tutti i giorni con il suono della voce stridula delle proprie madri. Tra l’altro, potrebbero spendere i soldi per il biglietto da utilizzare sui mezzi pubblici magari per comprare l’album del cantante preferito oppure un bel libro.

 

 

Sicuramente non si può più avere un contatto de visu con l’insegnante o con i propri compagni, ma, dopo la mia permanenza a scuola durata appena un mese utilizzando le mascherine, il punto di vista a favore potrebbe essere il fatto che si possa vedere finalmente la faccia del compagno di classe o della nuova professoressa. Ovviamente ci mancano i lavori in aula con i compagni, anche se a volte risultavano rumorosi perché tutti i gruppi lavoravano nella stessa stanza, ma un altro aspetto positivo potrebbe essere la circostanza che, essendo ognuno a casa propria, si riesce a lavorare più intensamente e in maniera più ordinata. Durante la ricreazione a scuola avevamo a disposizione dai venti ai venticinque minuti di pausa per vagare nei corridoi dell’Istituto, incontrare amici o terminare i compiti in vista della lezione successiva, mentre con le videolezioni abbiamo a disposizione complessivamente un’ora di pausa suddivisa in varie fasi e possiamo così completare il lavoro per più materie. Si potrebbe poi dire che sia gli studenti che gli insegnanti hanno la possibilità di diventare molto più tecnologici e che questi ultimi potrebbero perfino scoprire modalità migliori per svolgere una verifica o un’esercitazione, offrendo più opportunità per analizzare a fondo un argomento. Per via telematica è anche più facile per un docente correggere ogni singolo alunno e fargli così capire gli errori che eventualmente ha commesso. In conclusione, comunque, si può dire che la didattica a distanza ha molti lati positivi ma non potrà mai sostituire quella tradizionale in presenza.

 

Isabella Tecleme
Classe 1^A  Liceo Classico

 

 

 

 

 

 

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