Un interessante confronto sulle prospettive della ricerca per la lotta contro il cancro

Una nostra redattrice fa un breve resoconto di un interessante incontro on-line avuto insieme ai suoi colleghi del percorso di “Biologia con curvatura biomedica”, attivo dall’anno scorso nel nostro Istituto, con un medico, ricercatore e docente universitario sul tema delle attività di ricerca per la lotta contro il cancro nell’ambito dell’iniziativa “I Giorni della Ricerca AIRC”.

 

Gli studenti del nostro Istituto che hanno aderito al percorso di “Biologia con curvatura biomedica” hanno partecipato qualche settimana fa ad una videoconferenza tenuta dal professor Andrea Perra, docente associato di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Cagliari. L’incontro on-line è stato promosso nell’ambito dell’iniziativa “I Giorni della Ricerca AIRC”, curata dall’associazione per la lotta contro il cancro alla quale il professor Perra collabora. Medico internista, fa parte di un gruppo di ricerca dell’Unità di Oncologia e Patologia Molecolare e si dedica in particolare allo studio dei meccanismi che sono alla base della trasformazione tumorale delle cellule del fegato. Alla videoconferenza, che ha avuto la durata di circa due ore ed è stata introdotta dai saluti del professor Gian Mario Pittorru, vicario del Dirigente Scolastico, hanno partecipato anche i docenti di Scienze del Liceo Azuni, con la professoressa Angela Maria Canu che ha introdotto gli argomenti in discussione e ha ringraziato il relatore, il quale ha illustrato ai 47 alunni collegati ciò di cui si occupa l’AIRC, che ha una sede anche a Cagliari.

 

 

Proprio nel capoluogo isolano, tra l’altro, il gruppo di ricerca al quale lo stesso professor Perra appartiene è riuscito ad ottenere dei finanziamenti con ingenti importi per la durata di cinque anni, fondamentali per le attività dei ricercatori che operano nel capoluogo sardo. Il medico, ricercatore e docente dell’università cagliaritana ha illustrato i contenuti di un “PowerPoint” preparato per la sua relazione, ricco di informazioni e predisposto in modo tale da essere facilmente compreso dagli studenti. Ad ogni nozione fornita sono seguiti dei chiarimenti sui concetti più complessi, soprattutto su quelli che hanno richiesto l’utilizzo di specifici termini tecnici. Sono state spiegate le modalità con cui si sviluppa un tumore e le caratteristiche delle cellule che ne provocano la comparsa, come si nutrono e in che modo si modificano ad ogni mitosi. Interessante e dettagliata è stata anche la parte della relazione che ha precisato quali sono i punti deboli di queste cellule, quelli che la ricerca tenta di attaccare con la creazione di nuovi farmaci da utilizzare per terapie sempre più avanzate. Sono state fornite anche delle specifiche informazioni sui rischi che derivano dall’obesità nella contrazione dei tumori e sono stati infine esposti alcuni dati statistici sul decremento della mortalità per cancro negli ultimi anni. Al termine della sua relazione, il professor Perra si è anche reso disponibile a rispondere a vari quesiti posti sia dagli studenti che dai docenti, che hanno mostrato un particolare interesse per l’attività di ricerca illustrata. Durante il confronto, si è parlato anche di come si sviluppa il lavoro di un ricercatore e delle varie fasi della procedura attraverso la quale si arriva alla creazione di un nuovo farmaco, dalla sua sperimentazione “in vitro” fino alla somministrazione ai soggetti ammalati. Le domande poste al professor Perra dagli studenti hanno riguardato in particolare temi quali l’ereditarietà della patologia tumorale, la ricaduta dopo la cura, l’importanza della prevenzione e del rapporto fra medico e paziente nella lotta contro il cancro. Alcuni studenti hanno chiesto di avere ulteriori chiarimenti sui fattori di rischio legati alla possibilità di essere colpiti da tumore, spesso legati alle nostre abitudini, e sulle categorie più esposte alla contrazione della malattia in funzione dell’età, del sesso e di particolari condizioni fisiche. Una volta chiarito ogni dubbio da parte del ricercatore, la professoressa Angela Maria Canu ha concluso i lavori ringraziando tutti i partecipanti e in particolare il professor Perra che, ha detto la docente, ”ci ha dato un esempio di che cosa significhi essere un medico ed è stato molto chiaro durante tutto l’incontro on-line, un’esperienza della quale faremo tesoro”.

 

Miriam Carta
Classe 3^ D Liceo Classico  Indirizzo logico-filosofico
Percorso di “Biologia con curvatura biomedica”

 

 

 

 

 

 

 

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