“Gli amici del Liceo Azuni” – In ricordo di Ennio Morricone

Un ex allievo del Liceo Azuni, diplomatosi nell’anno scolastico 2018-2019 e oggi studente universitario, traccia un profilo del grande compositore Ennio Morricone a poche ore dalla sua scomparsa. L’autore  ripercorre le principali tappe della  prestigiosa carriera del Maestro e lo saluta idealmente a nome di tutti noi con un augurio speciale.  

 

In ricordo di Ennio Morricone
di Enrico Baroffio

All’alba dello scorso 6 luglio si è spento Ennio Morricone, probabilmente il più prestigioso compositore di musica da film del mondo. Il Maestro aveva 91 anni e a causare il decesso è stato il decorso della frattura di un femore, conseguenza di una caduta avvenuta nella sua casa romana pochi giorni prima. Morricone si era diplomato al Conservatorio in tromba, composizione, strumentazione, direzione di banda e musica corale, ed aveva iniziato la sua carriera negli anni ‘60. Erano stati suoi, in quel periodo, gli arrangiamenti di tutti i successi di Gianni Morandi e di altre celebri canzoni di vari artisti italiani, tra le quali “Se telefonando” cantata da Mina. Ben presto anche il grande pubblico si accorse di lui, soprattutto grazie alla composizione delle colonne sonore dei cosiddetti “film western all’italiana”, popolarissimi nei primi decenni della seconda metà del Novecento. Collaborò con i migliori registi dell’epoca, tra i quali Duccio Tessari e Sergio Corbucci, ed ebbe un lungo sodalizio con uno dei più grandi registi di tutti i tempi, Sergio Leone. I due si conoscevano fin dall’infanzia, essendo stati compagni di classe alle scuole elementari, ed erano legati dalla passione per il calcio: il Maestro sosteneva la Roma, mentre il regista tifava per la squadra rivale, la Lazio. Fra i due si consolidò un’amicizia che li rese inseparabili sia nella vita privata che nella carriera. È difficile pensare ad un film di Leone senza le musiche di Morricone: tra le tante pellicole, lavorarono insieme anche alla “Trilogia del dollaro”, composta dai film “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto, il cattivo”, con protagonista un ancora giovane Clint Eastwood. Impossibile non citare anche “C’era una volta in America”, un vero e proprio film cult impreziosito dalle musiche del maestro Morricone. Negli anni ‘70 erano intanto iniziate anche le sue collaborazioni a grandi produzioni hollywoodiane e con importanti registi stranieri. Scrisse le musiche del film “Gli intoccabili”, di Brian De Palma, e di “Mission”, di Roland Joffé, ottenendo per entrambi la candidatura al Premio Oscar. Tra il 1979 e il 2001 ottenne altre tre nominations agli Oscar, senza mai vincere il premio. Fu nel 2007 che ottenne finalmente l’Oscar alla carriera. Il secondo Oscar arrivò invece nel 2016 per le musiche di “The Hateful Eight”, di Quentin Tarantino, con il quale il Maestro ebbe un rapporto davvero particolare.

 

 

Il regista statunitense tentò di coinvolgerlo per la prima volta nei suoi progetti  per il film “Bastardi senza gloria”, del 2009, ma Morricone non accettò perché in quel periodo stava lavorando alle musiche di “Baarìa”, film diretto dal suo amico Giuseppe Tornatore. Inizialmente il Maestro rifiutò per telefono anche di scrivere le musiche per il film che gli valse l’Oscar nel 2016, ma Tarantino, copione alla mano, volò da Los Angeles a Roma e riuscì di persona a convincerlo. Ennio Morricone ha venduto più di 70 milioni di dischi e, tra colonne sonore per il cinema e opere di musica contemporanea, ha composto più di 500 titoli. Una volta disse: «Se in origine eravamo dei suoni, mi pare bello pensare che torneremo ad esserlo». Noi non sappiamo dove si trovi ora, ma gli auguriamo di essere una meravigliosa sinfonia.

 

 

 

 

 

 

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