“Azuni news estate 2020” – Educazione all’uso dei social media: quanto è importante ai nostri giorni?

E’ innegabile che il nostro mondo stia sempre più scegliendo di votarsi al digitale. Dall’ invenzione della rete, nel 1991, la nostra vita non è più stata la stessa. Dopo ogni innovazione tecnologica, si sono evoluti la nostra sfera sociale, il nostro modo di interagire con gli altri e anche la concezione della nostra privacy. La nascita dei social media, in particolare, è stato un punto di svolta che, oggi possiamo dirlo senza esitazione, ha davvero cambiato il mondo : non soltanto perchè sono in grado di far interagire nell’immediato due persone a distanza, ma anche perché già soltanto i video e le foto possono davvero influenzare il pensiero delle persone. Basti vedere come i politici concentrano all’interno dei social media una grandissima fetta della loro campagna elettorale e della loro stessa attività, o in che modo pagine come quelle di Facebook sono diventate sede di veri e propri messaggi istituzionali, come ad esempio le dirette del presidente Conte durante la quarantena per l’emergenza da Covid-19.

 

 

Sempre citando l’attualità, è proprio grazie ai social media che si è diffuso in così larga scala il tristemente noto video dell’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto a Minneapolis, ed è grazie ad essi che la protesta per l’accaduto si è diffusa in tutto il globo. Nonostante tali aspetti positivi, però, la rete è spesso fonte di idee ed azioni da cui una persona normale non può fare a meno di dissociarsi. Sempre tornando al caso Floyd, non è raro trovare  in tanti post che lo riguardano commenti razzisti o che inneggiano alla violenza nei confronti della polizia. Parole di odio pesantissime, che vengono buttate lì senza nemmeno un ripensamento. La colpa di questo fatto, però, non è da attribuire ai social media, che sono soltanto un mezzo di comunicazione, ma è di tutte quelle persone che, proprio perchè protette da uno schermo, sentono di poter dire e fare ciò che vogliono. La mancanza di senso di responsabilità con la quale l’utente medio scrive insulti o altre cose indicibili sui social media, per le quali talvolta nella vita reale potrebbe addirittura essere arrestato e che comunque, anche sulla rete, hanno gravi ripercussioni personali, è sintomo di una scarsissima educazione all’uso di internet.

 

 

Non è difficile leggere notizie su persone che, dopo aver insultato personaggi pubblici o anche semplici cittadini sui social media, si sono ritrovate una bella denuncia per diffamazione, proprio perché inconsapevoli del fatto che quanto pubblicato su internet, che pure è una sede virtuale, può avere conseguenze reali e molto pesanti. Il mondo procede ad un passo sempre più veloce verso la digitalizzazione e perciò è necessario che a tutti, fin dalla giovane età, venga insegnato che il comportamento da tenere su siti e social media deve essere adeguato e responsabile, indipendentemente dal fatto che le nostre parole o le nostre azioni vengono filtrate da uno schermo. Sarebbe dunque di fondamentale importanza l’introduzione dell’educazione ai media tra le materie scolastiche, vista la diffusione sempre più ampia dell’uso della rete in ogni ambito della nostra vita. E’ inutile rimandare finché il problema non sarà così grande da essere ingestibile. Dobbiamo affrontarlo subito, prevenendo comportamenti inopportuni per avere in futuro una popolazione più civile e un uso di internet più responsabile.

 

Alessia Olmeo
Classe 5^ A Liceo Classico

 

 

 

 

 

 

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