Uscire senza paura o temere ancora il contagio? Questo è il dilemma!

Siamo rimasti a casa per oltre due mesi e mezzo, ad iniziare dai primi giorni del mese di marzo, un periodo che sembra ormai lontano, prima del quale ancora si pensava che il Coronavirus fosse una semplice influenza e un pericolo soltanto per gli anziani. Inizialmente ci siamo trovati in una quarantena con una scadenza sine die. Con il decreto sul rilancio firmato poco dopo metà maggio da Giuseppe Conte, l’attuale inquilino di Palazzo Chigi in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, ci è stato poi consentito di tornare a piccoli passi più o meno alla vita di prima, che tanto ci è mancata, riabbracciandola con ancora più calore. Questa decisione è derivata dal calo dei contagi e dei deceduti e ci ha concesso la facoltà di scegliere se uscire o meno, ma sempre con le dovute precauzioni, e cioè l’utilizzo della mascherina e il rispetto delle norme di distanziamento sociale.

 

 

Mi chiedo, a questo punto, come la pensano gli italiani e quanti di loro hanno ancora paura del virus. A rispondere a questa mia  domanda provvedono i sondaggi, secondo i quali il 53% dei nostri connazionali crede di poter tornare alla vita pre-Covid in tempi brevi e chiede che questo avvenga. Il 60% degli intervistati, tuttavia, ha ancora paura di essere infettato. Potrei ritenermi soddisfatto da questi dati ma, come insegna la mia professoressa di Filosofia, bisogna sempre approfondire le notizie. Ed ecco, a questo scopo, altre cifre. Il 65% degli italiani contattati ha dichiarato di essere uscito almeno una volta dopo la data dello scorso 4 maggio, che ha segnato l’inizio della cosiddetta “Fase 2”. Il 66% di essi ha precisato di aver visto molte persone in giro senza mascherina ed il 53% che il distanziamento sociale non sempre viene rispettato. Ed è proprio dopo aver osservato questi comportamenti che il 61% degli italiani interpellati ha ammesso di avere paura che si possa tornare al “lockdown”. Per quanto riguarda invece i sistemi di prevenzione, il 77% dichiara di sentirsi più sicuro indossando la mascherina, mentre il 41% confessa di lavarsi più saltuariamente le mani durante la “Fase 2” rispetto alla “Fase 1”. Ora, anche alla luce di questi dati, guardiamo le foto delle zone della “movida” stracolme di gente nelle nostre città, e diamo poi uno sguardo alle foto di  coloro che sono stati contagiati dal virus, chiedendoci se uscire con la mascherina e rispettare le distanze faciliti la prevenzione : se riteniamo che sia così, utilizziamo i dispositivi ed osserviamo le prescrizioni. Chiediamoci poi quanto sia giusto uscire come prima, del tutto liberamente, manifestando un’incredibile “bulimia” di aria fresca e non curandoci di tutti i sacrifici fatti finora. Chiediamoci inoltre se sia più importante il nostro divertimento di poche ore o la salute dei nostri cari a cui potremmo trasmettere il virus. Posso essere io stesso asintomatico, come può esserlo un mio amico, e così, senza rendercene conto, potremmo essere fautori di nuovi contagi. Dopo avere risposto a queste domande, apparentemente banali, decidiamo di indossare la mascherina prima di uscire e riflettiamo se sia il caso, mentre siamo in giro, di abbracciarci con qualcuno. Acquisiremo così maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda ed assumeremo un comportamento che farà onore a tutti quei medici ed infermieri che hanno combattuto e ancora combattono per salvare la vita di migliaia di nostri connazionali. A lavorare per il bene comune fin dalla prima fase della pandemia, del resto, non sono stati soltanto i medici  ma anche i farmacisti, i commercianti di generi alimentari, i lavoratori delle fabbriche la cui produzione è stata ritenuta essenziale ed altri in settori che non si sono mai fermati. Quando infine torneremo allo status quo, alla vita pre-Covid, sarà corretto riprendere con la stessa mentalità del periodo precedente al virus o sarà invece un nostro dovere fare esperienza di quanto abbiamo vissuto e guardare alle cose che sembrano più scontate con occhi diversi?

 

Marco Scognamillo
Classe 1^E Liceo Classico

 

 

 

 

 

Lascia un commento