“Gli amici del Liceo Azuni” – Il numero 1 dei divulgatori sardi

Inizia oggi una nuova rubrica di “Azuni news”, l’unica non curata dalla redazione degli studenti. La intitoliamo “Gli amici del Liceo Azuni” e vogliamo inaugurarla con un breve ma intenso ricordo del Professor Manlio Brigaglia, venuto a mancare due anni fa, che nel nostro liceo insegnò per oltre vent’anni dopo esserne stato studente, un intellettuale generosissimo, docente universitario, storico, giornalista e grande promotore di cultura. A ricordare in modo del tutto originale la figura di Brigaglia è il giornalista Pier Giorgio Pinna, che al Liceo Azuni ha conseguito la maturità  dopo i primi anni di liceo frequentati a Cagliari, e che spesso ha messo a disposizione della nostra scuola  la propria  professionalità ed esperienza in occasione di eventi ed iniziative.

 

Il numero 1 dei divulgatori sardi
di Pier Giorgio Pinna

Nel maggio 2018 non è scomparso soltanto un intellettuale finissimo, dalle intuizioni geniali e dalle analisi poliedriche, un uomo ironico e autoironico sempre in viaggio con una valigia di sterminato sapere da condividere con gli altri. Con Manlio Brigaglia se n’è andata una parte della Sardegna nobile e della Sassari più autentica. Nel campo storico sociale, per l’editoria e il giornalismo il professore non è stato semplicemente un grandissimo divulgatore, animatore e promotore culturale. Per decenni il suo ruolo si è rivelato simile all’opera di un allenatore di altissimo livello che contemporaneamente fa il presidente della squadra e il general manager. Un regista che è stato prima di tutto un campione. Poi il tecnico capace di studiare il calcio da ogni angolino di campo. Alla fine un organizzatore d’incontri fiammeggianti. L’uomo che fa giocare tutti al posto giusto perché da ciascuno fa emergere il meglio. Lo stesso uomo che non avrebbe disdegnato di andare a raccattare la palla finita in corner e rilanciarla ai suoi bomber, vecchi e giovani, purché segnassero un gol sfolgorante. Ecco, allora: quei passaggi resistono al tempo trascorso. Così oggi questi 24 mesi senza la sua tenace curiosità e senza la sua ostinata passione spingerebbero a pronunziare almeno un grazie, parola forse abusata ma che continua a brillare come un’antica moneta. Tuttavia si sa: una chiusura del genere non sarebbe apprezzata, il professore l’avrebbe eliminata con un tratto elegante di penna. “E quindi, professò? Ubi Manlior minor cessat?” “Ah, sì … magari questa me la vendo. Ma no, ma no: niente enfasi, nessuna retorica, meglio finirla qui”.

 

Note sull’autore

Pier Giorgio Pinna (Sassari, 1956) è un giornalista. Tra il 1978 e il 2015 ha svolto la sua attività a La Nuova Sardegna: da praticante a capocronista, da caporedattore a inviato. Dal 1984 al 2015 è stato corrispondente del quotidiano la Repubblica. Laureato in legge, ha insegnato Tecniche dell’informazione nelle scuole superiori e all’università. Ha potuto beneficiare del grande aiuto di Manlio Brigaglia in tante occasioni, ma soprattutto per il libro “Tre secoli dentro la cronaca”, di prossima pubblicazione.

 

 

 

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