Alcune brevi riflessioni sul concetto di anzianità

Un anziano è una persona che ha superato una certa soglia d’età, o per lo meno ciò si intende con questo termine nell’idea comune che se ne ha. Io invece ho un concetto più ampio di anzianità, cioè quello di persone con diversi anni sulle spalle che si comportano secondo quello che gli detta la loro età o, a volte, che agiscono come se fossero più giovani. La percezione dell’anzianità cambia con il tempo, infatti un trentenne ritiene giovane un ventenne e “vecchio” un sessantenne, che a sua volta vede quella dei trent’anni come un’età ancora più giovane di quanto è in realtà. Oggi, forse, gli anziani hanno “perso potere”, mentre prima erano certamente considerati la “voce del popolo”, persone che di acqua sotto i ponti ne avevano visto scorrere tanta e quindi erano più sagge.

Ai giorni nostri le cose sono molto diverse, anche perché le persone con meno anni di età possono accedere con più facilità alle fonti di quella conoscenza che un tempo soltanto i più anziani potevano possedere e trasmettere. Questo secondo me è un vantaggio, perché bastano per esempio pochi click sulla tastiera di un computer per sviluppare pensieri e competenze di una certa complessità, consentendo anche a chi non conosce la storia di riviverla, nei suoi cicli, in modo più cosciente

Federico Tecleme
Classe 2 B Liceo Classico

 

 

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