A lezione di musica e spettacolo con Elio

L’empatia di Stefano Belisari, in arte Elio, ha contagiato gli alunni del Liceo Musicale Azuni che, in occasione del concerto tenuto con l’Orchestra Jazz della Sardegna al Teatro Comunale di Sassari, lo hanno incontrato al Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” proprio grazie ai dirigenti della OJS che hanno offerto agli studenti questa opportunità.


L’incontro con il fondatore della band Elio e le storie tese si è inserito nel percorso formativo che ha già visto gli allievi del liceo musicale a confronto con vari artisti del calibro di Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Nicola Piovani, Fabio Concato, Paolo Fresu, Premiata Forneria Marconi e altri.
Gli studenti, Elio e Roberto Spadoni, musicista e compositore che ha diretto per l’occasione l’Orchestra Jazz della Sardegna, coordinati dal professor Fabio Madau, docente di Storia della Musica, hanno affrontato diversi temi legati non soltanto alle tradizionali carriere nel campo musicale, ma anche alle varie attività possibili nel mondo dello spettacolo. Con riferimento alla serata nella quale Elio era impegnato a Sassari, il direttore Spadoni ha spiegato agli studenti le tecniche utilizzate per l’arrangiamento in chiave jazz dell’opera Pierino e il lupo, del musicista russo Sergej Sergeevič Prokofiev.


Elio, invece, stimolato dagli alunni, ha raccontato il suo percorso artistico fin dalle origini del gruppo Elio e le storie tese.


L’artista ha poi illustrato il suo concetto di musica, sottolineando più volte la sua contrarietà per le differenziazioni tra i vari generi e anche il suo rammarico per la mancanza di qualità nel panorama della musica italiana. Sollecitato da alcune domande, Elio ha raccontato anche come sono nati alcuni tra i brani più noti della sua band e del suo ruolo di giudice nella trasmissione televisiva X Factor. Sia il direttore Spadoni che Elio hanno confermato ai ragazzi che con lo studio, l’impegno e la determinazione si può riuscire a vivere di musica, incoraggiandoli così per il loro futuro professionale.
L’incontro si è concluso con il consueto rituale degli autografi e degli ormai immancabili selfie.

Testo del professor Fabio Madau – Liceo Musicale Azuni

(con la collaborazione della redazione)

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