Una breve riflessione su un piccolo gesto

Quando si pensa all’Italia, i luoghi comuni sul generale disinteresse riguardo all’ambiente sembrano essere accettati da tutti. In realtà, il nostro Paese si è mobilitato tantissimo negli ultimi anni per la salvaguardia ambientale.


Anche a Sassari, per esempio, la raccolta differenziata ha raggiunto livelli davvero notevoli e oggi, dopo un graduale ma progressivo aumento dal 2013, va ben oltre il cinquanta per cento.
Non ci sono dunque dubbi sul fatto che Sassari vuole essere una città più ecologica.

A dimostrazione di questo fatto, basti pensare anche all’incredibile affluenza di persone che hanno partecipato lo scorso 15 marzo alla protesta contro le responsabilità dei governi di tutte le nazioni sui devastanti cambiamenti del clima. Un corteo di ragazzi, adulti e perfino bambini delle scuole elementari, ha sfilato lungo le strade della città, mentre lo faceva il resto del mondo, per far capire che i problemi ambientali non vanno presi sotto gamba.

Anche l’amministrazione comunale di Sassari cerca di cavalcare questa onda, pubblicizzando uno smaltimento più responsabile dei rifiuti su appositi siti e con vari spot pubblicitari. Del resto, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera non raggiungeva un livello come quello odierno da centinaia di migliaia di anni, la quantità di plastiche nei mari non è mai stata così alta e il riscaldamento globale, se la situazione non cambierà, secondo alcuni studi potrebbe gradualmente portare a un aumento delle temperature fino a 4 o 5 gradi e a un innalzamento del livello del mare da 10 a 60 metri.


Ed ecco che anche noi studenti del Liceo Azuni, nel nostro piccolo, potremmo dare un importante segnale nel contribuire alla salvaguardia dell’ambiente nell’intero pianeta.
Lo possiamo fare innanzitutto rispettando i criteri della raccolta differenziata.
Basta seguire, oltre al proprio buon senso, quanto stabilito dal regolamento interno e prestare attenzione, quando siamo distratti, a quello che ci viene periodicamente ricordato dalla dirigenza e dal personale scolastico.

Questo non basterà di certo a cambiare la situazione, ma se ogni scuola proverà a fare qualcosa per tutelare l’ambiente, forse, in un domani non troppo lontano, le future generazioni potranno vivere su un pianeta migliore. Perché i piccoli gesti, come il curarsi di buttare ogni rifiuto nell’apposito contenitore, in tutti i momenti della nostra giornata a scuola ma soprattutto durante la ricreazione, valgono quanto e più del tenersi aggiornati sull’attuale situazione climatica.
I piccoli gesti di ognuno, infatti, se sono tanti, il mondo lo possono cambiare davvero.

Alessia Olmeo

Classe 4^ A Liceo Classico

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