Contro il bullismo con “Un cortometraggio per la vita”

Lunedì 17 dicembre, presso il Comando della Polizia Municipale di Sassari, che lo ha bandito per il secondo anno consecutivo, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso Un cortometraggio per la vita, rivolto alle scuole superiori.
L’evento, nell’edizione di quest’anno, è stato dedicato al fenomeno del bullismo con il tema Niente più lenzuoli bianchi. Tra gli altri Istituti della città ha partecipato al concorso anche il Liceo Azuni, rappresentato dalla classe 5^D del Liceo Classico, con un cortometraggio dal titolo Post-It (link al video) che si è aggiudicato il terzo premio.
La cerimonia di premiazione è iniziata con l’intervento di Antonio Piu, assessore alle politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale, alla polizia urbana e alla protezione civile del Comune di Sassari; a seguire, Gianni Serra, comandante della Polizia Municipale, ha salutato i presenti e ribadito i contenuti e il significato dell’iniziativa.

Dopo gli interventi dei referenti del progetto e di alcune associazioni impegnate nel territorio nella lotta al bullismo, a catalizzare l’attenzione di tutti è stato Paolo Picchio, padre di Carolina, la ragazza che nel 2013, all’età di 14 anni, si è suicidata gettandosi dal balcone del suo appartamento, a Torino, perché vittima del cyberbullismo. Dopo quel tragico episodio, Paolo Picchio ha creato la Fondazione Carolina per combattere concretamente il dilagante fenomeno del bullismo, ispirando anche un’apposita legge che lo persegue attraverso le denunce delle vittime. Il padre di Carolina è stato in più di 350 scuole italiane a testimoniare il proprio impegno contro il bullismo, mostrando ogni volta agli studenti un filmato che racconta la breve e sfortunata vita della figlia, nel quale egli stesso è uno degli attori. La Fondazione Carolina ha anche ottenuto l’appoggio di Papa Francesco, che ne ha favorito la collaborazione con la Fondazione Scholas Occurrentes, un’associazione internazionale sostenuta dal pontefice, che punta all’affermazione della cultura dell’incontro mediante l’istruzione e il coinvolgimento di tutti i settori della società civile.


È stato davvero forte il messaggio lanciato alla platea da Paolo Picchio, affinché non ci siano più altri casi come quello di Carolina e, come nel tema del concorso di quest’anno, non si stendano altri lenzuoli bianchi sui corpi delle vittime del bullismo. L’impegno, in questo senso, è convinto e continuo anche da parte degli studenti del Liceo Azuni, in particolare di noi allievi della 5^D, che abbiamo partecipato a entrambe le edizioni del concorso e invitiamo i colleghi che verranno dopo di noi a proseguire in questo percorso. Come diceva il giornalista, scrittore e saggista uruguaiano Eduardo Hughes Galeano: “Molta piccola gente, in luoghi piccoli, facendo piccole cose, può cambiare il Mondo”.
Noi abbiamo voluto condividere questo pensiero anche nel nostro cortometraggio nel quale, in un fotogramma che rappresenta una delle due immagini a corredo di questo articolo, ci stringiamo in cerchio con un abbraccio che ricorda quante cose si possono fare se si è uniti nel perseguire un obiettivo comune.

Adriana Giara

Classe 5^D Liceo Classico

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