UNA RIFLESSIONE SU… l’importanza della creatività

Viviamo in un mondo rigido e spesso monotono, nel quale la maggior parte delle persone segue uno stile di vita uguale per tutti e si comporta allo stesso modo, secondo un preciso iter universale che segna le tappe della vita di ogni individuo. Siamo anche diventati i fantocci delle tendenze commerciali: basti pensare agli “outfit” tutti uguali, alle lunghe file per acquistare lo smartphone appena prodotto, alle estenuanti attese per prendere un caffè e un dolce nel nuovo locale aperto da qualche multinazionale della ristorazione. Questo stile di vita epidemico ha influenzato morbosamente la società occidentale, rendendo felici i globalisti e provocando il malcontento dei tradizionalisti, che vedono  abitudini e valori tramandati per secoli sbriciolarsi in poco tempo.

Il “seguire la tendenza” non conosce tolleranza e spinge la nostra società ad adeguarsi a valori uguali per tutti, avvertiti dai più come un dovere. Eppure tutte le innovazioni che hanno portato al progresso della nostra società sono dovute a persone che si sono staccate dalla massa, che sono andate controcorrente rispetto al modo di pensare e di agire della propria epoca.

Una scelta coraggiosa, questa, alla quale si giunge quando si è dotati di creatività.

Essere creativi non significa appartenere a una ristretta élite di individui, come spesso si pensa, ma rispondere a un impulso che è in ognuno di noi. La nostra società è in molti casi vincolata a principi e a sistemi prestabiliti che annientano l’originalità, il senso critico e la tolleranza, costringendoci a una sorta di eutanasia psichica che ci porta a criticare tutto ciò che non è ritenuto conforme alla regola generale. La creatività, invece, richiede un impegno personale e collettivo nello studio e nel lavoro, senza il quale non si possono ottenere dei risultati. Molti giovani d’oggi credono che prima o poi saranno baciati dalla fortuna e che senza il minimo sforzo raggiungeranno i propri obiettivi.

È una filosofia di vita che il più delle volte non porta a nulla, poiché siamo noi stessi a creare la nostra fortuna sfuggendo al conformismo e diventando veri protagonisti della nostra vita.

Oggi si fa un gran parlare di globalizzazione: ecco, se diventeremo davvero cittadini del mondo attenti e responsabili, forse riusciremo ad abbattere il muro che ci separa da noi stessi e a vivere in una società più matura e tollerante.

Matteo Carboni

Classe 4^A Liceo Classico

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