Il “ragno violino” tra paure e cose utili da sapere

Negli ultimi tempi sono stati scritti numerosi articoli sul cosiddetto ”ragno violino” (nome scientifico Loxosceles Rufescens), molti dei quali incompleti, allarmisti e a volte perfino disinformativi.
L’obiettivo di questo articolo è invece quello di fare un po’ di chiarezza su un argomento che troppe volte viene sfruttato più per ottenere visualizzazioni e like che per informare realmente. Per rendere il testo più scorrevole, e per dare risposte agli interrogativi più comuni, ecco qualche paragrafo con alcune notizie sulla diffusione e sull’habitat di questo ragno, su come distinguerlo e, soprattutto, su cosa si dovrebbe fare per prevenirne i morsi e sugli effetti del suo veleno.

Diffusione e habitat
Il “ragno violino”, diffuso nell’area mediterranea, è presente in tutta la penisola italica.
Predilige gli ambienti secchi e per questo è possibile trovarlo sotto le rocce, nelle caverne e nelle case. È però un ragno piuttosto schivo e dalle abitudini notturne, perciò è difficile da incontrare.
Durante la giornata si rintana in luoghi bui, per esempio nelle fessure dei muri, dietro i quadri e i battiscopa.

Come distinguerlo
Questo ragno ha un corpo lungo dai 5 ai 9 mm (è lungo 4 o 5 cm comprese le zampe), ha un colore bruno giallastro e presenta una caratteristica chiazza scura che ricorda la forma di un violino, che permette di identificarlo abbastanza facilmente. Possiede sei occhi, distribuiti in tre coppie disposte a V, mentre la maggior parte dei ragni ne ha otto separati tra loro.

Quanto è pericoloso
Il “ragno violino” è un animale molto timido, incline alla fuga e poco propenso a mordere.
Tuttavia, il suo veleno è in grado di creare problemi di rilevanza medica, potendo generare una lesione necrotica abbastanza estesa o, eccezionalmente, un malessere prolungato della durata di più giorni.
Casi del genere, però, si verificano assai raramente, di solito in persone già debilitate o particolarmente sensibili alla tossina. Nella stragrande maggioranza dei casi il morso si risolve in un semplice arrossamento dell’area interessata.

Prevenzione
È opportuno sottolineare che la maggior parte dei morsi si verifica quando il ragno viene inavvertitamente schiacciato contro la pelle, per esempio indossando un vestito nel quale si è rifugiato.
Pertanto, se la presenza di questo animale è accertata nella zona in cui si vive, è consigliabile adottare alcune precauzioni come tenere ordinati gli ambienti dove potrebbe trovare riparo (sgabuzzini, ripostigli e altri simili), non indossare abiti lasciati in terra, controllare il letto prima di entrarci se è rimasto inutilizzato per un po’ di tempo, evitare di maneggiare il ragno. Misure costose come la disinfestazione sono consigliabili solo qualora lo si incontri spesso e siano presenti soggetti a rischio come bambini o anziani.

Cosa fare in caso di morso
In caso di morso la cosa migliore da fare è tentare di prendere il ragno per consentirne l’identificazione e rivolgersi a un centro antiveleni. Può essere utile trattare la parte colpita con ghiaccio o, in alternativa, lavarla con acqua e sapone.

Testo e foto di Giuseppe Denti

Classe 4^D Liceo Classico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *