L’Azuni a teatro contro l’azzardopatia

Mercoledì 21 novembre una delegazione di studenti del nostro liceo, insieme ad altri ragazzi delle scuole superiori della città, si è recata al Teatro Civico di Sassari per assistere allo spettacolo teatrale “XDENTE – quando perdere (non) è un gioco”, organizzato con il patrocinio del Comune di Sassari dall’Associazione No Slot Sardegna Onlus, che da anni è attiva nella prevenzione dell’azzardopatia. «L’incontro – ha spiegato Michela Pilicchi, responsabile di No Slot Sardegna – ha avuto lo scopo di promuovere l’attività di prevenzione nelle scuole, che ultimamente per problemi di finanziamento si è ridotta in modo sensibile, per formare studenti e docenti nel fronteggiare il fenomeno del gioco».

L’attività dell’associazione si avvale da tempo anche dell’esperta consulenza del SerD della Asl, specificatamente dell’area della prevenzione, con il coordinamento del dottor Gregorio Salis e degli operatori dell’unità tematica Gap (gioco d’azzardo patologico).
“XDENTE” è una interessante commedia sul tema pressante del “pericolo azzardo”, con protagonista Paolo Dente, un ragazzo come tanti, con amici, una ragazza e un lavoro che non lo soddisfa appieno. Un giorno, amareggiato dalla mancata chiusura di un contratto che gli avrebbe permesso di togliersi qualche sfizio, decide di tentare la fortuna alle slot machine. Paolo incontra il gioco e entra in un tunnel fatto di luci, suoni e colori accattivanti, pieno di speranze e soldi facili. Vince e inizia a sentirsi super, invincibile. Passando intere giornate davanti allo schermo, arriva a perdere tutto, anche sé stesso, distruggendo la sua vita e quella di chi gli sta vicino.

La brillante rappresentazione destinata agli studenti è riuscita a divertire il giovane pubblico in sala ma, soprattutto, a sensibilizzare noi ragazzi su un fenomeno purtroppo molto diffuso e spesso altrettanto trascurato. Il racconto della parabola discendente del protagonista della commedia è soltanto un esempio delle tante vite rovinate dal gioco d’azzardo, in perenne crescita nel nostro Paese. Ma chi lucra su questo fenomeno? Ebbene, è proprio lo Stato, che gestisce il mercato del gioco nel quale poi si insinuano anche le organizzazioni criminali per allargare i propri profitti.

Tra i giocatori, il 40% rimane intrappolato nella morsa dell’azzardo. Iniziano con lo sperperare ogni avere per poi rivolgersi a varie finanziarie, ognuna ignara dell’intervento dell’altra. Molto spesso ci si affida a degli usurai, finendo così in un pozzo troppo profondo da cui non si riesce più a riemergere. Ci si ammala, anche. Come nel caso di Paolo. Illuso di essere un vincente mentre in realtà ha perso tutto, il lavoro, la ragazza, gli amici, la vita. Al termine dello spettacolo, attori e organizzatori hanno dedicato uno spazio alle varie domande rivolte dai presenti, illustrando dati relativi al fenomeno del gioco sia a livello nazionale che regionale e cittadino. Oggigiorno il ricavo delle slot machine costituisce un’importante risorsa per i baristi, con una percentuale di 0.06/0.12 Euro su 1 Euro di giocata, indispensabile secondo molti per poter tenere aperta la propria attività. Tuttavia molti gestori decidono di non accettare questo tipo di guadagno nei loro locali e, nonostante i notevoli vantaggi economici, preferiscono appoggiare una ben diversa linea di condotta sull’argomento. A Sassari, ad esempio, già nove bar hanno rimosso le slot e questo è, a detta di tanti, un grande traguardo per la nostra comunità. «È necessario sostenerli il più possibile, poiché per una scelta nobile hanno rinunciato a un importante introito», ha aggiunto Michela Pilicchi.
Oltre alle classiche modalità di gioco d’azzardo, a preoccupare maggiormente di questi tempi è il gioco on-line, molto diffuso anche tra noi giovani. In risposta a questa modalità di gioco particolarmente allarmante, la Banca di Sassari, finanziatrice insieme al gruppo BPER dell’evento teatrale rivolto agli studenti della città, ha deciso di inibire le proprie carte di credito e le carte prepagate Pay Up Teen, riservate ai minorenni, alle operazioni di pagamento sui siti internet classificati nella categoria merceologica del gioco d’azzardo.
L’appuntamento a teatro si è concluso con l’intervento del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, che ha lanciato agli studenti e ai docenti l’appello di continuare a discutere di questi temi in classe, come già da tempo si fa, ricordando come la scuola è sempre pronta a aiutare e ad ascoltare noi ragazzi, essendo questa una delle sue principali responsabilità.

Lorenzo Branca

Classe 5^E Liceo Classico

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