Editoriale

Dare voce agli alunni

Sarebbe il titolo più breve della storia, ma lo riterrei egualmente esaustivo.
Perché è questo il motivo per il quale oggi l’Azuni affronta un nuovo, piccolo ma significativo paragrafo della sua prestigiosa storia. Se invece la frase la si interpreta con un’ottica giornalistica, si rende necessario fornire qualche specificazione aggiuntiva. Per usare una metafora musicale, che ben si aggrada a uno dei nostri indirizzi di studio, il canto è una delle tante azioni naturali proprie dell’uomo: per cantare bene, però, ci vuole la tecnica. Ecco, l’ambizione della redazione del giornale on-line del nostro liceo è quella di fornire ai nostri alunni e alle nostre alunne che vorranno partecipare al progetto editoriale gli strumenti tecnici per confezionare in formato giornalistico le loro idee, opinioni, riflessioni su argomenti sia di cronaca che di cultura o costume. Insomma, per tornare alla metafora originaria, consentire agli alunni e alle alunne di cantare bene. L’intento non è soltanto quello di imparare a scrivere, ma anche di acquisire gli strumenti per leggere e interpretare le produzioni altrui. In un periodo nel quale siamo letteralmente bombardati da informazioni che provengono dalle fonti più disparate, la cui attendibilità è spesso non verificabile, tutti abbiamo bisogno di strumenti che ci consentano di orientarci in questo labirinto mediatico che è l’informazione odierna. Un bisogno ancor più pressante per i tanti adolescenti affamati di conoscenza e di informazioni. La scuola ha l’obbligo morale prima che istituzionale di fornire il proprio contributo per soddisfare questi bisogni e l’Azuni ha pensato di farlo rendendo i suoi ragazzi protagonisti di questo percorso, sposando il concetto che “imparare mentre si fa” è una modalità di apprendimento laboratoriale assai efficace e motivante.
Se con questa piccola iniziativa avremo dato ai ragazzi gli strumenti per interpretare da protagonisti alcuni aspetti essenziali della comunicazione, avremo anche arricchito la nostra offerta formativa con un importante contributo per creare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli e capaci di porsi in modo adeguato in tutte quelle situazioni, lavorative e di vita relazionale, che costituiscono la base fondamentale della convivenza civile.

Roberto Cesaraccio
Dirigente Scolastico del Liceo Classico, Musicale e Coreutico “D. A. Azuni”

 

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